DENDROBIUM NOBILE

 

descritto da Johm Lindley in The Genera and Species of Orchidaceous Plants 79. anno1830 sulla base di una raccolta effettuata da Reeves in Cina


sono considerati suoi sinonimi:

Callista nobilis (Lindl.) Kuntze
Dendrobium coerulescens Wall. ex Lindl.
Dendrobium formosanum (Rchb.f.) Masam.
Dendrobium lindleyanum Griff.
Dendrobium nobile var. alboluteum Huyen & Aver.
Dendrobium nobile var. formosanum Rchb.f.
Dendrobium nobile var. nobilius Rchb.f.
Dendrobium nobile f. nobilius (Rchb.f.) M.Hiroe
Dendrobium nobile var. nobilus Burb.

in commercio possiamo trovare il Dendrobium nobile originale, la specie cioè, che origina dall'India, Thailandia e Cina, oppure, molto più facilmente, ibridi, per lo più prodotti in origine alle Hawaii da Yamamoto e poi riprodotti a Taiwan e Olanda e venduti, col nome non corretto, come Dendrobium nobile

note sulla specie naturale:

si tratta di una pianta epifita o talora litofita su rocce coperte da muschio, ad altitudine da 500 a 1800 m.

 

qui cresce in natura su rocce ( foto dal web)

qui invece cresce epifita su tronco di albero (foto presa dal web)

distribuzione:

Bhutan, Birmania, Cina (Guangxi, Guizhou, Hainan, Hubei, Sichuan, Yunnan), India, Laos, Nepal, Thailandia, Vietnam.

nomenclatura botanica

il nome specifico deriva dal latino: nobilis, nobile, per la sua bellezza quando è in fiore

informazioni sulla pianta e sul suo fiore


foto presa dal web


gli pseudobulbi sono a forma di fusto, di norma compressi, nodosi ed allungati, comunemente chiamati "canne".
le foglie sono alterne ed oblunghe.



qui mostro gli pseudobulbi ("canne") di un mio clone; si può vedere come sono allungati e sottili, ben diversi da quelli degli ibridi in commercio

le inflorescenze appaiono a fine inverno o primavera ai nodi dei fusti maturi, dopo il secondo anno di vita del fusto.


foto presa dal web

i fiori sono piuttosto larghi, fino ad 6-10 cm, di consistenza quasi cerosa, di colore bianco di fondo, sfumato di rosa porpora verso gli apici dei segmenti floreali; il labello, tubulare verso la base, bianco crema, rosa all'apice, è macchiato di rosso porpora nella gola.


questo è il fiore

i fiori sono profumati, e durano 4-6 settimane, se la pianta è mantenuta al fresco.

numero cromosomi: n=19, e spesso sono diplodi 2n=38

 


foto presa dal web

stazione Chiang Mai, Thailand, temperature calcolate per un'altitudine di 1070 m

  gen feb mar apr mag giu lug ago sett ott nov dic
pioggia, mm 8 10 15 51 140 155 188 221 292 124 38 10
temp max C° 25 28 30 31 30 28 27 26 26 27 25 24
temp min C° 9 10 12 17 19 19 19 19 18 17 14 9
giorni di sereni alle 13 9 8 4 2 0 0 0 0 0 0 1 3
umidità % 73 65 58 62 73 78 80 83 83 81 79 76

 


foto presa dal web


se è piuttosto difficile trovare questa pianta come specie naturale, è invece molto facile trovare i suoi ibridi commerciali, che qui comunque per comodità e semplicità chiamerò da ora Dendrobium nobile ( più corretto sarebbe dire ' dendrobium tipo-nobile' )

Fu nel 1952 che in Giappone il coltivatore giapponese Jiro Yamamoto fondò la Yamamoto Dendrobiums e partendo da dendrobium del tipo nobile e poi ibridizzandoli con altre varie specie di dendrobium, usando sempre i cloni migliori, ottenne un netto miglioramento della qualità di questi dendrobium.
Iniziò quindi a riprodurre cloni particolari di Dendrobium tipo-nobile, molti dei quali tetraplodi, cioè con contenuto in cromosomi doppio del normale, quindi 4n

nel 1971 Yamamoto registra presso la RHS il famoso ibrido Dendrobium Utopia, che fece scalpore

Nel 1974 fondò il primo ramo di coltivazione all'estero, la “Yamamoto Dendrobiums Hawaii” per poi nel 1982 creare un altro ramo a Chiang Mai ( Thailand), ma mantenne sempre nella sede principale a Hamano, Okayama City, Japan il laboratorio base di ricerca ed ibridazione; dalla Thailandia i cloni migliori sono in buona parte spediti in Olanda, qui riprodotti e distribuiti nel mondo.

Se andiamo a vedere i progenitori del mitico Dendrobium Utopia, vediamo che ha 42 % di Den. nobile, 24 % Den findlayanum, 17 % Den.heterocarpum, 9% Den.signatum, 4% Den.linawianum e 4% Den.pendulum.

da quanto ho scritto, potete capire come sia complessa la genealogia di quelli che comunemente vengono chiamati Dendrobium nobile, ma che in realtà non lo sono, in quanto nella loro genetica hanno solo parzialmente il Den. nobile !


altro stupendo dendrobium prodotto da Yamamoto è il Dendrobium Yukidaruma "King" AM/AOS

registrato nel 1973, è dato da Dendrobium Shiranami x Pinocchio
nel suo background troviamo:

49,61% Den. nobile

19.34% Den. signatum
 
19.04% Den. heterocarpum
 
8.98% Den. regium
 
2.25% Den. moniliforme
 
0.78% Den. findlayanum

 

                                   Dendrobium Yukidaruma 'King'                                                                           Dendrobium Yukidaruma 'Queen' 

 

Altra linea di dendrobium molto interessante sul mercato è la Sa-nook, che tramite alcuni grossi coltivatori olandesi, che ricevono piccole talee dalla azienda madre thailandese Suphachadiwong Orchids, produce e commercializza una quindicina di ibridi diversi e registrati, come i famosi Dendrobium Polar Fire e White Surprise.


DENDROBIUM SA-NOOK ® Polar Fire




DENDROBIUM SA-NOOK ® White Surprise

Attenzione:
da poco tempo sono comparsi nei negozi vasi di Dendrobium nobile colorati di blu, cosa che trovo decisamente orrenda, ma, sulla scia del successo commerciale delle phalaenopsis colorate di blu, l'azienda olandese Bos Orchids, in associazione con VG Colours Orchid, che ne detiene il brevetto, sta commercializzando questi dendrobium colorati.
Valutate voi cosa fare, ma io li lascerei lì, in quegli sciagurati negozi, magari spiegando al titolare di non procurarsene più....

Questa è una foto che ho preso in un negozio nel centro di Mestre:


e sull'etichetta scrivono Beauties PAINTED, cioè Bellezze dipinte...  


substrato:

deve essere molto drenante, ma al contempo deve trattenere umidità, cosa utile soprattutto nel periodo di sviluppo vegetativo.

ad esempio si può usare bark, di misura media, con aggiunta di sfagno, perlite, con un pò di carbonella per ridurre il compattamento del substrato, in quanto non si degrada.
Userei con cautela torba o fibra di cocco, in quanto trattengono molta acqua; se si vuole comunque usare questi componenti, è meglio mescolare ad essi molta perlite, ad esempio torba/perlite in rapporto 1:1 o 1:2

 
temperatura:

c'è una relazione diretta tra temperatura, luce  ed innaffiature. Quando la temperatura inizia a salire, in primavera, bisogna riprendere a bagnare con una certa insistenza.
In estate, quando la temperatura è alta e la luce è forte, bisogna bagnare quasi ogni giorno, evitando che la pianta si asciughi. Da qui l'importanza di usare un substato che però dreni bene!
Da fine settembre, quando la temperatura comincia a scendere in modo consistente, ridurre gradualmente le innaffiature.
Quando la temperatura notturna scende sotto i 10° bagnare solo al fine di impedire che le "canne" si rattrappiscano; spesso basta una volta ogni 10 giorni.
Se la temperatura notturna va sugli 8-5°, sospendere del tutto le innaffiature. Se invece si tiene la pianta in inverno in serra o locale in cui la tempertura notturna è sui 12-15°, bisogna bagnare prima che il substrato sia troppo asciutto. In pratica, le bagnature in autunno-inverno devono essere adattate all'ambiente in cui teniamo la pianta.

si consigliano le seguenti temperature in coltivazione, che però possiono essere modificate in base alle proprie condizioni climatiche:

nella fase vegetativa, minima notturna sui 22-24°

nella fase di induzione floreale, minima notturna 12-14° per almeno 6 settimane

dopo questa esposizione al fresco, la pianta va riportato a 16-20° per altre 6-8 settimane, e comiceranno a formarsi i germogli floreali

in pratica, bisogna cercare di riprodurre le condizioni climatiche (acqua e temperature) delle zone pedemontane himalayane.

primavera = appiaiono le nuove canne e le radici 

estate= crescita e maturazione delle canne

autunno = riposo quasi a secco, anche in pieno sole, con 8-10 gradi di differenza termica tra giorno e notte

inverno= fioritura

Come si vede, è una pianta molto sensibile ai cambi di temperatura, per cui a livello professionale, in Olanda, questo viene sfruttato per avere la fioritura a "comando", per averla cioè pronta quando lo richiede il mercato per le varie festività che si susseguono nell'arco dell'anno.
Quindi quando comperate un dendrobium del tipo nobile fuori dal suo periodo canonico di fioritura, la pianta avrà bisogno, dopo la fioritura, di un periodo di alcuni mesi per riadattarsi alle stagioni normali.

a livello professionale (Olanda) quindi viene seguito questo calendario, per ottenere la fioritura nel periodo desiderato:

Periodo di raffrescamento e  >> di fioritura:
Ottobre– Novembre >> Dicembre– Gennaio
Novembre – Dicembre >> Marzo – Aprile
Febbraio - Marzo >> Maggio - Giugno
Giugno - Luglio >> Settembre–Ottobre

 

Umidità ambientale

l'ideale sarebbe avere una umidità relativa del 60-80% intorno alla pianta, anche se può sopportare livelli umidità più bassi

Luce

nella fase vegetativa occorre una buona luce, 20-25.000 lux
se tenuta in giardino, può prendere anche il sole al mattino o nel pomeriggio; attenzione che, se prima era stata tenuta in casa, va abituata gradualmente al sole, se no si bruciano le foglie!!

Acqua

usare acqua piovana o da osmosi inversa, se possibile. Si può usare anche acqua in bottiglia, cercandone una economica e a bassa conducibiltà elettrica. Ad esempio nei discount si trova l'acqua Sant'Anna ( o Blues, che è uguale) a conducibilità di 25 microsiemens.
Non usare mai acqua troppo fredda

Fertilizzazione

nella fase vegetativa, quando quindi è caldo e c'è molta luce, usare un buon fertilizzante, ad es un 20-20-20  (circa 1 gr/litro) con aggiunta, se disponibile, di nitrato di calcio e solfato di magnesio, nel rapporto 3:1.1.

ridurre o sospendere il fertilizzante quando le "canne" sono alte 25-30 cm e quasi mature

 

Malattie

Marciume radicale e basale.
il marciume radicale o basale può essere causato da eccessiva umidità relativa, con scarsa ventilazione, o cattivo drenaggio del terriccio ed una alta conducibilità dell'acqua di irrigazione.
Si raccomanda di bagnare subito con un fungicida al primo segno di infezione

Macchie sulle foglie (Phyllostictina).
Le macchie sulle foglie sono causate da eccessiva umidità relativa o carenza nutrizionale. Questo può essere controllato riducendo un pò l'umidità, aumentando la ventilazione e, se necessario, spruzzando un fungicida.

 

Parassiti

Tripide .

Il tripide può causare deformazione delle foglie e dei fiori, come pure causare macchie sui fiori. Si può usare un insetticida per prevenire e controllare l’infezione.

acaro o ragnetto rosso (Brevipalpus)

il brevipalpus causa lo scolorimento della pagina inferiore delle foglie. Si consiglia di usare un acaricida specifico.

Cocciniglia (Coccidiacee)

Le varie Coccidiacee, cocciniglia a scudett o cocciniglia cotonosa, possono essere controllate spruzzando gli insetticidi specifici.

Bruchi

se si vedono danni sulle foglie causati dai bruchi, questi ultimi possono essere eliminati manualmente o con insetticidi


 

                 dal 03/04/2018